Stampa 3D: versatilità “in tempo di crisi”

Una delle caratteristiche che rendono le stampanti 3D la tecnologia produttiva vincente (già nell’immediato, ma sempre più nel futuro) è la versatilità di produzione.

Proprio in questo periodo di emergenza legata alla pandemia di COVID-19, abbiamo visto come la stampa 3d sia stata in grado di fornire soluzioni a diverse necessità, dettate dalla contingenza, che necessitavano di risposte veloci.

Con le tecnologie tradizionali, fare un cambio di produzione comporta tempi e costi importanti; con le stampanti 3d, basta cambiare il file di stampa e il materiale da caricare sulla stampante e la nuova produzione è pronta in tempi brevi e con costi minimi di approntamento macchina.

Per tutti questi motivi, siamo stati in grado di dare risposte rapide ed efficaci quando i canali produttivi tradizionali sono andati in crisi.

Basti pensare ad alcuni prodotti che abbiamo imparato a conoscere molto bene negli ultimi mesi. Beni diventati di primaria importanza e massima diffusione. Diventati necessità quotidiane, al punto da trovarci di fronte, su scala mondiale, a problemi di approvvigionamento per mancanza di adeguate disponibilità sui mercati.

Parliamo ad esempio di:

  • Mascherine
  • Valvole per respiratori
  • Visiere protettive

 

L’esperienza maturata nei mesi di lockdown risulterà fondamentale anche adesso che finalmente si può parlare di una ripartenza delle filiere produttive.

Il fermo di produzione di questi ultimi mesi ha infatti determinato una carenza non solo di prodotti specifici per fronteggiare l’emergenza sanitaria, ma, generalmente, delle scorte di beni appartenenti a tutti i settori.

In questo momento, le attività avranno dunque necessità immediata di approvvigionarsi. E le stampanti 3D offrono la soluzione più efficace per risolvere anche questo problema.

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