Grazie alla Stampa 3D i negozianti ri-tornano protagonisti

L’Italia è conosciuta per la presenza di molti negozi di prossimità, in ogni città, grande o piccola che sia. Da alcuni anni però questi business stanno subendo una forte concorrenza da parte del commercio elettronico e dei grandi centri commerciali che muovono i clienti fuori dai centri cittadini.

I negozianti sono persone che, spesso, per tutta la vita fanno questo lavoro e magari nello stesso negozio. Li conosciamo fin da piccoli e sono un punto di riferimento prima nostro e poi dei nostri figli, ricoprendo un ruolo sociale per il territorio di appartenenza.

La sfida che stanno subendo in questi ultimi anni è molto difficile e spesso ne escono sconfitti. Contro i colossi del web è difficile competere, il più delle volte per mancanza di competenze e per una diversa mentalità – i tempi sono cambiati… – sentiamo dire spesso dai rappresentanti di queste categorie.

“I clienti non vengono più, comprano online oppure vanno ai centri commerciali, poi quando entrano in negozio spesso fotografano i prodotti con il cellulare per poi comprarli online”.

 

Oggi la Stampa 3D offre una nuova opportunità, potendo contribuire ad una rinascita del settore retail.

Perché diciamo questo? Perché il negoziante, così come l’artigiano di bottega, di fatto vende non solo un prodotto ma una soluzione fatta di prodotto+servizio. Il valore aggiunto oggi di molti prodotti che acquistiamo è dato dal servizio, perché la base produttiva è comune, uguale per tutti.

Quello che nel passato faceva la differenza era la produzione di pezzi unici, su misura, creati da maestri e artigiani che continuavano le tradizioni centenarie, tramandate di generazione in generazione.

Poi il consumismo ha portato alla massificazione e alla produzione in serie: tutta uguale e indistinta, perché l’obiettivo è diventato soddisfare di fatto una domanda indotta, quantità a discapito della qualità.

Ma per chi cerca qualità e cose uniche – e sono molte le persone che cercano prodotti personalizzati, disposti a pagare di più per avere delle soluzioni su misura – ecco che le Stampanti 3D sono l’unica risposta possibile.

Non domani, già oggi!

 

Certo, come ogni innovazione è auspicabile un nuovo uso della stessa in funzione del progresso e dell’innovazione tecnologica, ma soprattutto del cliente: ogni tecnologia non sostituisce l’uomo, ma lo rivela, e questo vale senz’altro anche per i negozi, i negozianti e i prodotti che vendono.

La Stampa 3D, di tutte le innovazioni tecnologiche che compongono la 4a Rivoluzione Industriale, è quella che permette un RI-TORNO al lavoro umano, all’uomo inteso come professionista, artigiano, maker, a discapito delle macchine inserite in impianti industriali sempre più grandi.

 

Il timore diffuso che le macchine sostituiranno il lavoro umano, e quindi anche quello di molti professionisti (commercianti, avvocati, consulenti, e molti altri) è vero, nel senso che alcuni lavori verranno così sostituiti, ma ci sarà spazio per altri lavori. Certamente, le innovazioni avranno (hanno) – come avvenuto anche in passato – un ruolo determinante nell’evoluzione delle attività professionali. Ma si tratta, appunto, di un’evoluzione: le innovazioni permettono di sostituire molte delle attività ripetitive, così da consentire ai negozianti di riprendersi il proprio ruolo centrale, di considerare nuove prospettive, guardando in alto.

In quest’ottica, la Stampa 3D – nella sua reale essenza di tecnologia additiva, che aggiunge invece che togliere – può portare a creare nuovi modelli di business, nuove prospettive e, quindi, alla nascita di nuovi affascinanti progetti imprenditoriali.

 

La Stampa 3D è anche un’opportunità per aggiornare il proprio business, le prospettive possono essere davvero molte.

Non si deve pensare, però, a un ruolo subalterno del negoziante rispetto alla Stampa 3D. Tutt’altro. Si deve pensare a una costante interazione tra uomo e macchina.

Non solo. Con le stampanti 3D si possono creare dei pezzi unici, delle serie limitate, fino ad arrivare a creare una propria linea e promuoverla e venderla online: ecco che l’e-commerce da “minaccia” diventa un’opportunità!

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